
«Scannétt Allért!»: è il grido rituale e possente che precede lo slancio dei portatori, il battito d’arresto che anticipa il “volo” degli Ingegni di Paolo Saverio Di Zinno tra le vie di Campobasso. Un’eco antica che ogni anno rinnova la magia del Corpus Domini, sospendendo la città tra devozione sacra, tradizione popolare e pura meraviglia. In questo volume, scritto con amore e per amore, ricco di memoria e passione, ho aperto i cassetti dei ricordi di famiglia per offrire una galleria intima e vivida di aneddoti, personaggi storici e retroscena mai raccontati. Dai grandi diavoli del passato alle «tunzelle», dalle maestranze del ferro alle figure leggendarie della festa, l’opera ricompone il grande mosaico corale novecentesco di una comunità unita dalla propria eredità culturale. Un’opera realizzata con calma certosina che ci porta a capire che i Misteri non sono solo quadri viventi ma anche patrimonio custodito con vero amore dalla grande “famiglia dei Misteri”, 460 pagine, 495 foto, oltre 800 nomi citati e con una copertina d’autore grazie al Maestro e amico Antonio D’Attellis.
Ho scritto con la grazia discreta ed entusiasta di chi vive la festa da sempre, Scannét Allért uno,due e tre, non è soltanto la celebrazione di una tradizione secolare, ma un atto d’amore profondo per la città di Campobasso e per la straordinaria eredità di mio padre Cosmo.
Beh ci siamo, finalmente la presentazione ci sarà domenica 20 settembre 2026 alle ore 10.00 nel piazzale del Museo dei Misteri – Campobasso in via Trento, 3 a Campobasso, orario e data non casuale nel luogo a me tanto caro.
A moderare l’evento ci sarà il giornalista Giuseppe Carriera, con gli interventi di Letizia Bindi antropologa e docente dell’Università degli Studi del Molise, Elia Rubino storico della religiosità popolare, Tobia Paolone Volturnia Edizioni, Liberato Teberino Presidente Ass. Misteri e Tradizioni e con le letture dell’attore e regista Diego Florio oltre alla presenza di alcuni figuranti dei Misteri (sarà una piccola sorpresa).
Un ringraziamento va a chi ha contribuito alla sua realizzazione, le aziende, ma soprattutto amici: Albanese Perforazioni, Autopia di Giannunzio Magnifico, Caffè Camardo, Antico Caseificio Monforte di G. Gianfagna & Co., Di Biase Costruzioni, Energy Time, GiocaGiò, Gioielleria Stefano Quaranta, La Casa Vecchia – Campobasso, Metal Impianti, Mondolavoro Antincendio e Sicurezza, Paglione Cav. Italo & Figlio, senza di loro sarebbe stato più difficile.
Vi aspetto al Museo, siete tutti invitati…nessuno/a escluso/a.

