La solennità del Corpus Domini (espressione latina che significa Corpo del Signore) è una delle principali festività dell'anno liturgico della Chiesa cattolica ed ha lo scopo di celebrare la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia. Oggi più propriamente viene chiamata solennità del Corpo e Sangue di Cristo. In quelle nazioni dove è festa di precetto, viene celebrata il giovedì dopo la solennità della Santissima Trinità e, nelle altre nazioni, la domenica successiva. In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio, un’Ostia consacrata ed esposta ai fedeli per la pubblica adorazione di Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. Nata in Belgio nel 1246 come festa della Diocesi di Liegi, la solennità del Corpus Domini venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la Bolla Transiturus de hoc mundo in seguito al miracolo di Bolsena. Secondo la tradizione, nella tarda estate dell'anno 1263 un sacerdote boemo, Pietro da Praga, assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrato, intraprese un pellegrinaggio verso Roma. Dopo aver placato il suo animo pregando sulla tomba di Pietro, riprese il viaggio verso la sua terra fermandosi a pernottare nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena. Assalito di nuovo dal dubbio, chiese di celebrare messa e, dopo la consacrazione, alla frazione dell'Ostia, sarebbe apparso ai suoi occhi un "prodigio" al quale da principio non voleva credere: l'Ostia che teneva tra le mani sarebbe diventata carne da cui stillava "miracolosamente" abbondante sangue. Impaurito e confuso ma, nello stesso tempo, pieno di gioia, concluse la celebrazione, avvolse tutto nel corporale di lino usato per la purificazione del calice che si macchiò immediatamente di sangue e fuggì verso la sacrestia. Durante il tragitto alcune gocce di sangue sarebbero cadute anche sul marmo del pavimento e sui gradini dell'altare. Il sacerdote andò subito da papa Urbano IV, che si trovava ad Orvieto, per riferirgli l'accaduto e il pontefice inviò a Bolsena il vescovo di Orvieto, per verificare la veridicità del fatto e riportare le reliquie. Il vescovo di Orvieto tornò con le reliquie del "miracolo” e il Papa le depose nel sacrario della cattedrale orvietana di Santa Maria. Attualmente le reliquie sono conservate nel Duomo di Orvieto, fatto appositamente costruire nel 1290 per ospitarle. In alcune località, (per esempio a Genzano di Roma, Pievepelago di Modena, Spotorno) lungo il percorso della processione viene realizzata l'infiorata un tappeto naturale costituito da pannelli con petali di fiori. Alcune tradizioni, vogliono che i petali utilizzati per la realizzazione delle opere floreali, debbano essere freschi e raccolti all'albeggiare.
